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IDROTERM IMPIANTI di Vernier Biagio Massimo
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Le nostre caldaie murali JOANNES

Descrizione caldaie a condensazione e impianti a pavimento e parete.
L'utilizzo di caldaie a condensazione, insieme agli
impianti a pannelli radianti per riscaldamento e ai pannelli solari garantisce
il miglior risparmio energetico attualmente realizzabile (nel caso di utilizzo
di fonte convenzionale d'integrazione con gas metano o GPL).

Caldaia murale a
condensazione
La continua crescita del costo dei combustibili
convenzionali (gas e gasolio) ha portato le aziende produttrici di caldaie a
creare prodotti sempre piu' efficienti e meno inquinanti.
Impianti di
riscaldamento
Funzionamento caldaie a condensazione
Da questa evoluzione sono nate nei paesi nordici (Olanda e Germania) le caldaie
a condensazione: questa particolare caldaia prende il nome dal fatto che nella
caldaia c'e' un particolare scambiatore che cattura il calore dei fumi di scarico
altrimenti perso fino a far condensare i gas di scarico per poter catturare quel
calore (calore latente) che e' intrappolato nel vapore acqueo.

Corpo sezionato caldaia a condensazione
Le caldaie a condensazione di solito si avvalgono di bruciatori speciali a
microfiamma che danno una maggiore efficienza e minori emissioni inquinanti.

Bruciatore a
premiscelazione
Per favorire una combustione pressoche' perfetta, le
quantita' di gas e di aria sono immesse sempre in maniera proporzionale tramite
una ventilatore e una valvola particolare.
Migliorare
il rendimento delle caldaie a condensazione
Un'ottimizzazione del rendimento medio stagionale delle caldaie a condensazione
deriva dall'utilizzo di una sonda di temperatura esterna che rilevando le
condizioni metereologiche esterne, diminuisce od aumenta la temperatura di
mandata: es. se fuori e' piu' caldo la temperatura dei termosifoni e' piu' bassa e
viceversa.
Questo comporta minori dispersioni e minori moti convettivi che
trasportano molta aria calda verso il soffitto.

Sonda esterna
Descrizione impianti radianti a parete
L'impianto a pannelli radianti e' un sistema impianto per riscaldamento e
raffrescamento degli ambienti con possibilita' di posa a parete, o soffitto. E'
costituito da serpentine in rame preassemblate per una facile installazione
oppure da serpentine in plastica da assemblare in loco o gia' inglobate in
pannelli di cartongesso.
L'impianto a pannelli radianti a parete si puo' abbinare alle innovative caldaie
a condensazione, assicurando cosi' un notevole risparmio energetico. E', inoltre,
l'impianto di riscaldamento ideale per sfruttare al meglio i pannelli solari
come fonte di energia alternativa.
Impianti di riscaldamento
geotermici | Impianti di riscaldamento a energia solare
Funzionamento
impianti radianti a parete
Gli impianti a pannelli radianti garantiscono un elevato comfort negli ambienti
grazie all'uniforme diffusione del calore per irraggiamento: l'impianto,
infatti, lavora a 30-40 gradi C evitando malsani moti convettivi dell'aria, che sono
spesso causa di allergie.
L'impianto a pannelli radianti a parete inoltre, facendo scorrere nelle
serpentine acqua refrigerata a 14-18 gradi C, diventa un eccezionale impianto di
climatizzazione estiva creando negli ambienti le naturali condizioni di
benessere, come in una casa di montagna in una giornata estiva. Le serpentine
vengono installate sulle pareti perimetrali dell'abitazione sotto l'intonaco o
anche a soffitto.
Installazione riscaldamento a parete
L'installazione e' molto elastica e flessibile poiche' sono possibili soluzioni a
parete, a soffitto e pavimento. Soprattutto con le moderne applicazioni la
manodopera in cantiere risulta molto bassa e i tempi d'instazione sono ridotti.
Vantaggi dei pannelli radianti a parete
Il successo e la crescente diffusione di questo sistema si sta avendo
soprattutto perche':
- ha una bassa inerzia termica rispetto ad un impianto a pavimento
- crea un effetto barriera al caldo/freddo
- ha una migliore efficienza nel condizionamento estivo
- ha una logistica di cantiere ottimizzata, poiche' non occorre aspettare
l'asciugatura del massetto
- non ha particolari problemi dovuti ai scarsi piani a disposizione
nell'edilizia di oggi e in molte ristrutturazioni
Descrizione generale impianti a pavimento

Il sistema e' un impianto per riscaldamento e raffrescamento degli ambienti a
pannelli radianti con posa a pavimento.
L'impianto e' costituito da tubazioni ad alta resistenza termica e meccanica,
posate tutte in un pezzo, che vengono installate su pannelli isolanti ad alte
prestazioni termiche ed acustiche .
L'impianto a pannelli radianti si puo' abbinare alle innovative caldaie a
condensazione , assicurando cosi' un notevole risparmio energetico. E', inoltre,
l'impianto di riscaldamento ideale per sfruttare al meglio i pannelli solari
come fonte di energia alternativa .
Funzionamento impianto
di riscaldamento a pavimento
Gli
impianti a pavimento garantiscono un elevato comfort negli ambienti grazie
all'uniforme diffusione del calore su tutta la superficie della casa:
l'impianto, infatti, lavora a 30-40 gradi C evitando malsani moti convettivi
dell'aria, che sono spesso causa di allergie.
L'impianto a pannelli radianti a pavimento , inoltre, facendo scorrere nelle
serpentine acqua refrigerata a 15-18 gradi C, diventa anche un impianto di
climatizzazione estiva creando negli ambienti le naturali condizioni di
benessere, come in una casa di montagna in una giornata estiva.
Applicazioni del riscaldamento a pavimento
Il
riscaldamento a pavimento e' un impianto molto sicuro poiche' utilizza tubazioni
di alta qualita' e con alta resistenza sia alla temperatura che alle
sollecitazioni meccaniche. L'impianto a pavimento evita l'utilizzo dei radiatori
per il riscaldamento, garantendo una piena liberta' per l'arredamento.
L'impianto
di riscaldamento a pavimento e' molto indicato anche per i luoghi di lavoro, per
gli stabilimenti produttivi, per magazzini e per luoghi di culto come chiese.
In
questi casi il risparmio energetico raggiunge livelli ancora piu' alti rispetto
ai sistemi di riscaldamento convenzionali e garantisce un livello di comfort
nettamente piu' alto soprattutto se paragonato ai sistemi di riscaldamento ad
aria. Quando si sceglie un'azienda che fornira' l'impianto e' bene assicurarsi che
questa offra, direttamente o indirettamente, un progetto per la posa in opera e
il dimensionamento dell'impianto .
Versioni ribassate per impianti a pavimento
In
casi dove lo spazio a disposizione e' esiguo, esistono anche impianti a pannelli
radianti in versione ribassata che hanno anche una bassa inerzia termica: le
serpentine sono annegate in un massetto di soli 30 mm di spessore, quindi
l'impianto si scalda subito e comincia a far sentire i benefici dopo appena
un'ora dell'accensione.
Esiste addirittura una versione che al posto del massetto prevede la posa
diretta del parquet, oppure di lastre di cartongesso, sulle quali si incollera'
poi la pavimentazione (piastrelle e mattonelle).
Cos'e' un impianto a pavimento?
E' un sistema di riscaldamento degli ambienti basato sulla circolazione
dell'acqua calda all'interno di una rete di tubi annegati nello spessore del
pavimento.
Qual e' la differenza rispetto ad un tradizionale impianto di riscaldamento a
radiatori?
La differenza sostanziale e' la superficie di scambio termico, cioe' la superficie
attraverso cui l'acqua calda puo' cedere calore all'ambiente da riscaldare. a
differenza di un radiatore, il pavimento di un ambiente (ma e' possibile
sfruttare anche le pareti o il soffitto) offre una superficie riscaldante molto
ampia. di conseguenza, in un impianto a pavimento, e' possibile far circolare
l'acqua ad una temperatura dimezzata rispetto a quella di funzionamento di un
impianto a radiatori.
Quali sono i vantaggi derivanti?
- risparmio : dovendo produrre acqua calda di riscaldamento a 30 gradi-40 gradi anziche' a
70 gradi - 80 gradi, risulta evidente che si ottiene un notevole risparmio sui costi di
gestione dell'impianto stesso: la caldaia non deve lavorare alla sua massima
potenzialita' e cio' si traduce in un minore consumo di combustibile, con un
abbattimento dei costi di riscaldamento dal 15% al 30%.
- comfort : il calore di riscaldamento non e' concentrato in determinati punti
dell'abitazione ma e' uniformemente ripartito su tutta la superficie di
calpestio, a beneficio di un elevato grado di comfort: si ha infatti una
distribuzione ideale del calore all'interno degli ambienti, con un andamento
verticale della temperatura che decresce dal pavimento man mano che ci si
avvicina al soffitto (con un impianto a radiatori avviene l'esatto contrario,
cio' il calore e' massimo vicino al soffitto). considerato che il corpo umano ha
una temperatura piu' elevata sulla testa, mentre i piedi risultano piu' freddi in
quanto la circolazione del sangue e' piu' lenta, e' evidente che il massimo
benessere fisico lo si raggiunge con una temperatura ambiente piu' calda a
livello del pavimento e leggermente piu' fresca a livello della testa.
Perche' nel passato l'impianto a pavimento non ha avuto grande popolarita'?
Una temperatura dell'acqua troppo elevata provoca una temperatura superficiale
del pavimento oltre i 35 gradi - 38, il che si traduce in gravi disturbi fisiologici o
malesseri come l'innalzamento della pressione arteriosa, il mal di testa
cronico, la sudorazione eccessiva, ecc...
I cattivi risultati ottenuti in passato non sono imputabili all'impianto di
riscaldamento a
pavimento in su, ma alla cattiva progettazione o addirittura all'assenza di una
progettazione mirata. Se l'impianto di riscaldamento viene progettato e realizzato nel rispetto
di norme ben precise, il risultato e' un comfort di gran lunga superiore a quello
degli impianti tradizionali.
Quali sono gli
altri aspetti positivi?
- Completa liberta' nell'arredamento dell'abitazione, senza il vincolo dei
radiatori o di altri corpi scaldanti.
- Assenza di moti convettivi all'interno degli ambienti, con minore circolazione
della polvere e minore essiccazione dell'aria.
- Migliore isolamento termico dell'abitazione, grazie alla struttura stessa
dell'impianto a pavimento che prevede uno strato di materiale isolante al di
sotto della caldana riscaldata.
- Scomparsa di alcune fastidiose operazioni di manutenzione come la riparazione
di radiatori sgocciolanti, la loro riverniciatura, lo spurgo dell'aria da quelli
funzionanti solo per meta', le pareti da ritinteggiare a causa di antiestetici sbaffi neri.
Ci sono anche aspetti negativi?
L'unico inconveniente di un impianto a pavimento e' rappresentato dalla maggiore
inerzia termica: l'impianto non e' in grado di raggiungere rapidamente la
temperatura di esercizio (con partenza a freddo deve essere riscaldato l'intero
pavimento) e di conseguenza anche il raggiungimento della temperatura ambiente
ideale richiede un certo tempo. Un utilizzo razionale di questo sistema prevede
il funzionamento continuo con attenuazione nelle ore notturne (spegnimenti
ridotti al minimo) e pertanto l'impianto risulta poco adatto per i locali
occupati saltuariamente o in modo discontinuo.
Le nostre
considerazioni
In molte installazioni del passato, cosi' come in molte applicazioni recenti, si
e' continuato a ricorrere ad un particolare "stratagemma" per abbassare al giusto
livello la temperatura dell'acqua da far circolare nell'impianto di
riscaldamento a pavimento :
la produzione di acqua ad alta temperatura e la successiva miscelazione con
l'acqua piu' tiepida di ritorno dall'impianto. Questo significa che la caldaia
viene utilizzata per produrre acqua calda a 70gradi -80 gradi e che tale acqua viene raffreddata prima di essere immessa nell'impianto a pavimento.
E' vero che la
produzione di acqua ad alta temperatura e' comunque inferiore a quella necessaria
con un impianto tradizionale a radiatori, ma a nostro avviso un sistema cosi' concepito presenta un'enorme contraddizione: sarebbe come se volessimo
riscaldare un ambiente portandolo ad una temperatura di 30 gradi per poi aprire le
finestre ed ottenere cosi' il clima ideale! Se la filosofia dell'impianto e' quella di ottenere il massimo risparmio energetico, allora la giusta soluzione
e'
data dall'abbinamento caldaia a condensazione + impianto a pavimento. La caldaia a condensazione, rispetto a quella tradizionale, sfrutta anche quella
parte di calore contenuta nel vapore acqueo dei fumi che andrebbe persa
attraverso il camino. In una caldaia normale e' necessario che i fumi derivanti
dalla combustione siano espulsi ad elevata temperatura perche' le eventuali
condense danneggerebbero l'apparecchio stesso. Viceversa la caldaia a
condensazione e' realizzata per resistere alle condense e il suo funzionamento
ottimale prevede il recupero dell'energia termica contenuta nei fumi attraverso
la loro condensazione. I massimi risultati di condensazione si ottengono con una
temperatura dell'acqua inferiore ai 50 gradi : ne consegue che il massimo rendimento
di una caldaia a condensazione lo si ottiene con la produzione di acqua calda a
bassa temperatura. Cio' significa che la migliore applicazione di un apparecchio
di questo tipo risulta essere proprio l'abbinamento con un impianto di
riscaldamento a pavimento, nato per funzionare a bassa temperatura (30 gradi -40
gradi).
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