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Impianti di riscaldamento

 

CONTROLLI

 

La legge prevede che il Comune controlli tutti gli impianti con il costo a carico dell'utente e secondo le tariffe stabilite.

 

N.B. UN IMPIANTO CORRETTAMENTE REALIZZATO E COSTANTEMENTE VERIFICATO E REGOLATO POTRA' EVITARE SANZIONI CHE VANNO, A SECONDA DELLA GRAVITA' DEI CASI, DA 1 A 5 MILIONI DI LIRE.

 

 

 

Risparmiando il 12% delle kcal. prodotte si avra' globalmente un minor consumo di combustibile, pari a:

- 24,2 milioni di metri cubi di metano
- 22 milioni di litri di gasolio
- 5 milioni di kilogrammi di olio combustibile

 

Risparmiando il 12% di combustibile si ha una minore emissione di inquinanti pari a: (Font Enea)

- 486 tonnellate di ossidi di zolfo
- 125 tonnellate di ossidi di azoto
- 25 tonnellate di ossidi di carbonio
- 11 tonnellate di composti organici volatili

 

 

 

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INSIEME PER TUTELARCI E DIFENDERE L'AMBIENTE - ECCO COSA FARE

 

I CONTROLLI

N.B. UN IMPIANTO CORRETTAMENTE REALIZZATO E COSTANTEMENTE VERIFICATO E REGOLATO POTRA' EVITARE SANZIONI CHE VANNO, A SECONDA DELLA GRAVITA' DEI CASI, DA 1 A 5 MILIONI DI LIRE. LE IMPRESE DI DISTRIBUZIONE DEL GAS DEVONO, A NORMA DI LEGGE ( DIRETTIVA CEE N.98/30/CE E DL N.164/2000), SOSPENDERE L'EROGAZIONE DEL GAS ANCHE IN CASO DI REITERATO RIFIUTO A CONSENTIRE CONTROLLI IN CASA E CONDOMINI.

Per il cittadino che possiede un impianto di riscaldamento la normativa che il Comune e' chiamato ad applicare presenta molte novita'. Questo documento e' un aiuto per capire una materia di per se' complicata.

Le nuove regole rendono obbligatorie la manutenzione e l'analisi periodica della composizione dei gas emessi dall'impianto termico.
Con i valori dell'analisi dei fumi, che viene effettuata da speciali apparecchiature, si rileva chiaramente se la caldaia ha il rendimento prescritto e, in caso contrario, si può trovare la regolazione ottimale. Ciò diminuisce lo spreco energetico e l'inquinamento, facendo ottenere, nello stesso tempo, un risparmio economico. Gli impianti termici, per loro stessa natura, possono presentare anche problemi di sicurezza non facilmente individuabili da persone non competenti. E' per questo motivo che gli utilizzatori degli impianti si devono avvalere dell'aiuto di un tecnico qualificato che provvederà alle operazioni necessarie per non far correre pericoli. Nelle pagine seguenti speriamo di offrire un servizio utile e concreto al cittadino. 

INSIEME PER TUTELARCI E DIFENDERE L'AMBIENTE


L'incremento dell'inquinamento dipende anche dal maggiore consumo di energia. Se si pensa poi che le risorse di carbone, gas e petrolio esistono in quantità limitate, risulta importante risparmiare. L'abitazione può rappresentare un punto di partenza. Con un risparmio del 12% - facilmente raggiungibile controllando la combustione e rispettando il limite dei 20 gradi - si consente una minore spesa di 200.000 lire per ogni famiglia.

Oltre a ciò si deve tener conto delle riduzioni di emissioni di sostanze nocive come gli ossidi di zolfo, di azoto e di carbonio che sono la causa principale delle piogge acide e dell'inquinamento dell'aria che respiriamo.
 
Impianti di riscaldamento geotermici | Impianti di riscaldamento a energia solare

 

ECCO COSA FARE


Impianto individuale con potenza termica nominale
inferiore a 35 kw (autonomi)

 

Chi è il responsabile dell'impianto?
è l'occupante dell'unità immobiliare a qualunque titolo. Risponde per legge dell'impianto termico e della sicurezza, deve rispettare il periodo annuale di accensione, l'orario di esercizio e il limite della temperatura ambiente (MAX 20°C+2).
Può delegare a un "terzo responsabile", ovvero a un'impresa o a un tecnico qualificato la responsabilità dell'impianto

 

Il responsabile dell'impianto deve:
- compilare e tenere aggiornato il libretto di impianto che deve essere a disposizione per eventuali controlli;
- fare eseguire  la verifica di combustione almeno una volta ogni 2 anni;
- fare eseguire la manutenzione almeno 1 volta l'anno da un tecnico specializzato : il nominativo del tecnico deve essere riportato sul libretto
 

Attenzione: QUESTE OPERAZIONI DEVONO ESSERE EFFETTUATE DA PERSONALE QUALIFICATO E RIPORTATE SUL LIBRETTO DI IMPIANTO.

Il responsabile dell'impianto deve:
- presentare il modello di censimento (per gli impianti non ancora censiti).

Impianti termici con potenza nominale
uguale a 35 kw e inferiore a 350 kw

Chi è il responsabile dell'impianto?
E' l'amministratore (nel caso di proprietà condominiale), il proprietario (se non c'è l'amministratore) oppure il terzo responsabile da essi delegato
contrattualmente.

Il responsabile dell'impianto deve:
- compilare, aggiornare e firmare il libretto centrale
- fare effettuare le verifiche di combustione prescritte almeno 1 volta all'anno
- fare effettuare le manutenzioni prescritte almeno 1 volta all'anno
- esporre i cartelli indicanti il periodo e la fascia oraria di funzionamento dell'impianto termico
- rispettare il periodo annuale e l'orario di esercizio e mantenere nel limite la temperatura ambiente

Il responsabile dell'impianto
deve:
- presentare il modello di censimento per gli impianti non ancora censiti

Attenzione: IL PERIODO TRANSITORIO E' TERMINATO.
GLI IMPIANTI SONO GIA' SOGGETTI A VERIFICA.

Impianto con potenza termica nominale
superiore o uguale a 350 kw.

 

Tali impianti sono dotati di centrale termica. Gli obblighi e le prescrizioni sono gli stessi della pagina precedente. L'unica differenza è data dalle verifiche della combustione, che devono essere effettuate almeno 2 volte all'anno e dai requisiti del terzo responsabile che deve essere qualificato ISO 9000

 

 

Inviare a info@idrotermimpianti.it un messaggio contenente domande o commenti.

 

 

 

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